Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

La malinconia di Avish

Aria fresca? Ad esempio Avish Khebrehzadeh, artista iraniana che in questi giorni espone al Macro di Roma. Disegni di figure semplici, ridotte all’essenziale. Senza colori e senza volti. Videoanimazioni con pochi elementi che richiamano scene familiari e antiche, già note da sempre. Quasi dei sogni senza tempo, che alludono ad un mondo intimo e tenero. Dove sfondi di carta, fatti di pochi tratti leggeri e tinte tenui, fanno da sfondo alla proiezione di piccole narrazioni sentimentali e lente. Lievemente sfumate, o forse rarefatte. Dove il senso non è mai preciso e netto. Come una specie di litania persiana dove figure umane e animali appena abbozzati girano in tondo. Quasi il desiderio di tirarsi fuori da ogni turbolenza o impegno. Lasciandosi andare al ricordo di storie semplici, magari infantili. Malinconiche, perchè sospese in un vuoto irreale.