Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Indecifrabili enigmi

Non è per nulla semplice spiegare ad uno straniero, ammesso che ci sia ancora qualcuno che si ponga il problema di capire qualcosa delle vicende italiane, per quale motivo nel nostro paese i proclami in favore della sicurezza si traducano nel fatto che le forze di polizia debbano restare chiuse in ufficio, perché gli automezzi di servizio non si possono riparare, mentre per la tutela dell'ordine pubblico ci si affidi a variopinte e inesperte ronde di partito. Né è agevole far capire il motivo per cui le risorse finanziarie destinate alla social card, duecento milioni di euro su cui il governo ha battuto con vigore la grancassa, ammontino ad appena la metà di quei quattrocento milioni di euro che butteremo dalla finestra per celebrare il prossimo referendum in una data diversa dalla consultazione elettorale, alla quale si sarebbe potuto unire in un solo election day (tutto ciò senza che l'opposizione sembri avere granché da dire sul tema). Bisognerebbe poi arrampicarsi sugli specchi, letteralmente, per fornire qualche argomento plausibile al fatto che da noi una parte di istituzioni, politiche ed ecclesiali, sia convinta che il senso della vita debba essere affermato per via giudiziaria. Innescando penose battaglie parlamentari in cui il sentimento della maggioranza della società italiana appare del tutto estraneo rispetto al bisogno strumentale dei gruppi politici di posizionarsi sulla scacchiera delle alleanze. E serve uno sforzo ermeneutico non indifferente per dare un'interpretazione credibile del fatto che un giorno il paese sembra attraversato dall'onda di grandi movimenti di protesta, che portano in piazza genitori e figli uniti nella fiera rivendicazione di una scuola ed un'università migliori, e il giorno dopo tutto si spegne come nulla fosse, con buona pace di chi già si stava preparando ad un nuovo Sessantotto. A riprova che l'incoerenza non è una prerogativa esclusiva della classe dirigente, di governo e di opposizione, ma un virus piuttosto diffuso all'interno del corpo sociale. Insomma, non è per nulla facile spiegare tutto questo – e molto altro ancora – a chi ci guarda con aria interrogativa, perplessa e forse persino divertita. Il problema però è che non sappiamo spiegarlo neanche a noi stessi. E questo è molto meno divertente.