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Yoani Libre

Le parole pubblicate nel mio diario virtuale non sono la pesante testimonianza di chi è stato vittima o carnefice, ma semplicemente i demoni liberati di qualcuno che si sente “responsabile”. Il blog mi ha portato nemici e sostenitori, insonnia e pace, l’angoscia di sentirmi spiata e la serenità di chi non ha niente da nascondere. Nessuno mi può togliere di dosso l’etichetta di nemica del governo cubano, anche se io mi sento solo una cittadina. Tutti i kilobite usati in questi anni mi hanno fatto capire che non sono io, non siamo noi che ci opponiamo a qualcosa. I miei post sono la dimostrazione che la realtà cubana è profondamente contestataria.

Parole di Yoani Sanchez, di cui oggi esce in Italia Cuba Libre. Vivere e scrivere all’Avana (tradotto da Gordiano Lupi). Sarebbe venuta in Italia a presentarlo, ma il governo del suo paese le ha negato il permesso di viaggiare.