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Cambio di rotta nella legislazione ambientale americana?

Al Congresso USA ha cominciato il suo iter una proposta di legge che mira a cambiare in profondità la politica energetica americana. Nella bozza di "Legge per l'energia e la sicurezza 2009" si dice che entro il 2025 il 25 per cento dell'elettricità distribuita dalle aziende di servizi pubblici deve provenire da fonti rinnovabili. Non solo: la proposta legislativa propone un quadro completo di interventi che riguardano standard più severi per il consumo delle automobili, incentivi per sostituire gli elettrodomestici a bassa efficienza, provvedimenti per favorire lo sviluppo di una "smart grid" (una concezione nuova di rete, in cui il consumatore può anche essere produttore decentrato). Tra le altre misure c'è anche la creazione di un'agenzia nazionale per la ricerca sui cambiamenti climatici e una serie di contributi alle università che intendono offrire corsi sulle energie rinnovabili e sono disposte a studiare gli effetti dei cambiamenti climatici. L'accoglienza della proposta, presentata dai parlamentari democratici Henry Waxman e Edward Markey, ha incontrato un favore trasversale, inimmaginabile fino a poco tempo fa. I prossimi mesi diranno se le 648 pagine di testo sono un terreno di caccia aperto ad ogni lobby.