Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Il disegno di Chu

Le prime mosse del ministro dell'energia dell'amministrazione Obama, il fisico e premio nobel Steven Chu, sembrano ispirarsi ad un realismo che lascia poco spazio alle fughe in avanti dei futurologi alla Rifkin (per quelle bastano e avanzano le nostre amministrazioni regionali). Chu ha tagliato i fondi alla ricerca sulle auto all'idrogeno, con la motivazione che serviranno almeno vent'anni per vedere qualche risultato industriale. Ancora troppi i problemi che vanno risolti, dalla infrastruttura di distribuzione allo stoccaggio a bordo. In compenso ha confermato i finanziamenti alla ricerca sulle applicazioni stazionarie dell'idrogeno, con le fuel cells usate come batterie in abitazioni o impianti industriali. Approccio pragmatico, appunto.

Per quanto il suo motto sia not just science papers, but solutions, Chu ha anche finanziato la costituzione di otto nuovi centri di ricerca in tema di energia. Va bene la ricerca di soluzioni, ma senza ricerca di base è difficile arrivarci. In forma di innovation's hub i centri, di piccole dimensioni, posso contare su risorse per cinque anni. Al termine di questo periodo i risultati diranno se il finanziamento dovrà essere confermato per un ulteriore ciclo di attività. Approccio pragmatico, again.