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Borbonia VS Android

La risposta a Luca Salvioli sul motivo dell’esclusione dell’Italia dal concorso di Google The Android Developer Challenge (parte il 2 gennaio: 50 premi da 25 mila USD, 10 premi da 100 mila USD e 10 premi da 275 mila USD per i migliori software destinati alla nuova piattaforma Android per la telefonia mobile)? Semplice e lineare.

Perchè il concorso possa essere valido anche in Italia Google dovrebbe:

1. fare una comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico prima dell’inizio della manifestazione, secondo un modello predisposto dal Ministero stesso, al quale vanno allegati il regolamento e la documentazione comprovante la predisposizione della cauzione;

2. la cauzione (pari al 100 per cento del valore del premio, quindi nel caso dell’Android Challenge 10 milioni di dollari US, in quanto è l’importo fissato per la competizione internazionale) va prestata a favore del Ministero dello Sviluppo Economico e si intende svincolata dopo 12 mesi dal termine della manifestazione o, solo per i concorsi, decorsi 180 giorni dalla trasmissione al Ministero del processo verbale di chiusura redatto dal notaio o dal funzionario della Camera di Commercio. La cauzione può essere prestata in tre diverse modalità:

  • mediante deposito in denaro o titoli presso la Tesoreria provinciale dello Stato
  • mediante fideiussione bancaria in bollo con autentica della firma del fideiussore
  • mediante polizza fideiussoria in bollo con autentica della firma del fideiussore

3. Poiché il regolamento della manifestazione a premi rappresenta l’esplicitazione della promessa al pubblico di cui agli articoli 1989 e seguenti del Codice Civile, con la quale il soggetto promotore si obbliga nei confronti del promissario del premio, l’apposizione della sottoscrizione in calce ad esso da parte di Larry Page e Sergey Brin è assolutamente necessaria al fine di veder attribuita la responsabilità personale, riferita sia all’assolvimento dell’obbligazione che degli adempimenti amministrativi previsti dal DPR 430/2001;

4. L’individuazione dei vincitori del concorso a premi deve essere effettuata alla presenza di un notaio o del “responsabile della tutela del consumatore e della fede pubblica” competente per territorio e individuato presso ogni Camera di Commercio ai sensi dell’art. 20 del D. Lgs. 112/98 (uno o l’altro a scelta dell’impresa promotrice). Andrà da essi redatto apposito verbale secondo una schema predisposto dal Ministero. Il notaio o il funzionario verificano la regolarità del procedimento e redigono apposito verbale secondo una schema predisposto dal Ministero;

5. Infine, poichè la società Google sembra intenzionata a promuovere il proprio concorso attraverso alcuni recenti sistemi tecnologici che prevedono l’uso di internet, e dunque il congegno utilizzato per l’assegnazione dei premi richiede particolari conoscenze tecniche, l’art. 9 del Regolamento dispone, al fine di accertare il rispetto del pubblico affidamento, che venga acquisita, prima dello svolgimento del concorso, un’apposita perizia, ad opera di un esperto qualificato, a garanzia dell’affidabilità dello strumento utilizzato.

Dicono che Larry e Sergey si siano scoraggiati. Qualcuno, sinceramente, saprebbe spiegarmene il motivo?